Dal 2 al 4 ottobre la Fiera di Cremona ospita per la prima volta la manifestazione dedicata alla sintesi sonora, dentro il nuovo Electric Sound Village.
Chi frequenta i club sa che dietro ogni groove c’è una macchina. Lo sa meno chi pensa a Cremona come alla capitale dei violini. Eppure dal 2 al 4 ottobre 2026 le due culture si incontrano sotto lo stesso tetto: la Fiera di Cremona (Piazza Zelioli Lanzini 1) ospita CremonaMusica Expo & Festival e, per la prima volta, Soundmit, l’appuntamento italiano dedicato a sintetizzatori e tecnologie musicali.
Fondato nel 2011 da Francesco Mulassano, Soundmit trova casa nell’Electric Sound Village, la nuova area pensata per strumenti elettronici e produzione. Si potranno provare synth analogici e digitali, sistemi modulari, drum machine, strumenti da studio e software, e seguire dimostrazioni, workshop, performance e incontri con produttori e progettisti. Orari dalle 10,00 alle 18,00, e con un solo biglietto si accede a tutta la manifestazione, dalle botteghe dei liutai alle macchine più recenti.
Due mestieri più vicini di quanto sembri
L’idea di fondo è che il liutaio e il costruttore di synth si pongano la stessa domanda: come si costruisce uno strumento capace di trasformare un’idea in suono? Cambiano i materiali (legno, colla e vernici da una parte, circuiti, potenziometri e codice dall’altra), ma restano le scelte di progetto, la ricerca timbrica e il dialogo con chi suonerà lo strumento.
C’è poi un dato che chi ama la club culture conosce bene: il synth non è nato per la pista. Dai primi esperimenti di Theremin e Martenot ai sistemi di Moog e Buchla negli anni Sessanta, fino al Switched-On Bach di Wendy Carlos, questi strumenti hanno attraversato classica, rock progressivo, jazz, pop e colonne sonore. Con Kraftwerk, Tangerine Dream, Jarre e Vangelis hanno preso la strada che porta alla musica da ballo, e l’arrivo del MIDI negli anni Ottanta ha permesso a macchine di marche diverse di dialogare, cambiando per sempre la geografia dello studio.
Il ritorno della bottega
Oggi accanto ai grandi marchi lavorano piccole aziende, progettisti indipendenti e maker DIY che producono strumenti in serie limitate o su misura. È una dinamica che avvicina l’elettronica alla logica artigiana: pochi esemplari, identità forte e un rapporto diretto tra chi costruisce e chi suona.
Mulassano vede il sintetizzatore non come un’alternativa agli strumenti tradizionali, ma come un loro sviluppo naturale, e l’ingresso a Cremona come la continuazione coerente di quel percorso. Dal violino al modulare Eurorack, insomma, cambia il mezzo ma non la sfida.
Info utili
- Quando: 2-4 ottobre 2026, 10:00-18:00
- Dove: Fiera di Cremona, Piazza Zelioli Lanzini 1
- Biglietto: unico con CremonaMusica, nessun ingresso separato per Soundmit.








