Tratto dalle pagine de La Provincia di Lecco, emerge la figura di Fabrizio Marra, dj e producer mandellese che sta vivendo una stagione artistica di straordinario successo. La sua traccia “In the hands of fruit” si è posizionata all’ottavo posto nella prestigiosa UK Upfront Club Chart, una selezione che raccoglie i brani più suonati e influenti nei club del Regno Unito, segnando un traguardo significativo per un artista italiano nel competitivo panorama della musica elettronica internazionale. A luglio è poi uscita “Set your spirit tree”, la sua ultima produzione pubblicata con Twister Music Milano, un lungo viaggio sonoro di oltre sette minuti che affonda le radici in un’esperienza quasi mistica.

La genesi del brano, come racconta Marra, è avvenuta durante un dj set intenso a Milano, un flusso di sensazioni ed emozioni così potenti da richiedere una traduzione immediata in suono, una volta rientrato in studio. Il risultato è un pezzo ipnotico e profondo, che ha rapidamente guadagnato visibilità anche su portali specializzati come Riempert, entrando nelle chart di settimana. Oltre ai successi in studio, l’estate di Marra è stata costellata di appuntamenti live di rilievo. È stato ospite al Coco Fest in Albania, festival di musica elettronica che si è svolto all’interno di un castello in una valle patrimonio UNESCO, un’esperienza che l’artista definisce fantastica e che gli ha permesso di apprezzare un panorama musicale estero, a suo dire, spesso meglio organizzato di quello italiano.

Nonostante i riconoscimenti internazionali, Marra mantiene un forte legame con il territorio. Pur non avendo date di dj set in programma a breve nel Lecchese, non mancherà all’appuntamento con un evento di primo piano come l’esibizione di Carl Craig al Parco Civico di Tremezzo, organizzato da Offshore, realtà con cui collabora e che definisce la più solida sul Lago di Como per la scena elettronica. Guardando al futuro, l’artista annuncia nuovi lavori in cantiere, con una significativa novità: una prossima uscita sarà incisa su vinile, un ritorno al formato fisico che Marra vive come un omaggio alle origini, quasi un riappropriarsi della materialità del suono in un’epoca dominata dal digitale. Un percorso, il suo, che si delinea come una ricerca costante, lontana dalle mode, tesa a catturare l’essenza delle emozioni e a tradurla in un linguaggio elettronico personale e riconoscibile.








